Paola Marone dichiara l’impegno di Federcostruzioni nella Sfida per il Made in Italy: Innovazione e Sostenibilità al centro del futuro delle Costruzioni”

Data:
17 Novembre 2023

Al ME Made Expo, nell’evento dal titolo “L’Eccellenza del Made in Italy per Costruzioni Sempre Più Sicure e Sostenibili” si è parlato delle sfide e opportunità per il settore delle costruzioni in Italia: la Presidente di Federcostruzioni Paola Marone ha delineato le proposte chiave per promuovere una crescita sostenibile del mondo edile.

 

Crescita sostenibile del settore edilizia: un progetto industriale nazionale e un regime fiscale efficiente e flessibile tra i punti chiave

Il 15 novembre, presso il ME Made Expo a Fiera Milano-Rho, si è tenuto l’importante evento “L’Eccellenza del Made in Italy per Costruzioni Sempre Più Sicure e Sostenibili“, organizzato da Federbeton. Questo incontro ha visto la presenza di illustri figure del settore, tra cui Roberto Callieri, Presidente di Federbeton, e Paola Marone, Presidente di Federcostruzioni, i quali hanno aperto l’evento sottolineando l‘importanza del settore delle costruzioni per lo sviluppo socio-economico del Paese e che ha visto le conclusioni del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, il senatore Alessandro Morelli.

L’evento ha messo in evidenza le sfide e le opportunità per il settore delle costruzioni in Italia, focalizzandosi sulla necessità di valorizzare la filiera italiana dei materiali e delle costruzioni come garanzia di sicurezza e sostenibilità. Ciò si inserisce nel contesto dell’ambiziosa sfida per la decarbonizzazione e il raggiungimento degli obiettivi ambientali europei al 2050.

 

Durante il suo intervento, Paola Marone ha delineato le proposte chiave di Federcostruzioni per promuovere una crescita sostenibile del settore:

• Un progetto industriale nazionale che sfrutti le risorse pubbliche e i fondi europei per stimolare investimenti.
• Un sistema di finanziamenti accessibili per le famiglie, al fine di stimolare la domanda.
• La necessità di un piano per ridurre i costi di forniture e interventi.
• Un regime fiscale efficiente e flessibile che permetta la cessione dei crediti fiscali
• Privilegiare nei bandi PNRR che sia considerato come premiale l’utilizzo di tecnologie e prodotti italiani ed europei che rientrano nel sistema ETS

E riprendendo quanto affermato nel corso dell’evento da Antonio Gozzi, la presidente Marone ha affermato “Mentre la Germania ha adottato misure per ridurre i prezzi dell’energia per le imprese, fissandoli a 70 €/MWh rispetto ai 125 €/MWh del PUN italiano, l’Italia sta ancora lavorando sull’implementazione della gas release e dell’energy release. Queste ultime sono considerate azioni chiave per mitigare l’impatto delle politiche energetiche tedesche. Nonostante il decreto legge ‘sicurezza energetica’, contenente queste iniziative, sia in discussione da oltre un mese, la sua emanazione continua a essere posticipata.

Il piano tedesco, valido dal 2024 al 2028, prevede finanziamenti già stabiliti per i primi due anni, arrivando fino a 12 miliardi nel 2024, e assegnerà ulteriori risorse nel bilancio 2026-28 per i tre anni successivi. Questo sviluppo solleva interrogativi sull’esistenza di un vero mercato unico europeo dell’energia.”

Roberto Callieri, presidente Federbeton, ha evidenziato che “L’industria del cemento non può essere lasciata sola nel percorso che porta alla decarbonizzazione. Tutti gli attori della filiera delle costruzioni devono essere coinvolti in questo cambiamento, difficile ma necessario per il futuro del Pianeta. Il nuovo Codice degli Appalti contiene un riferimento che intende tutelare i materiali edilizi di provenienza europea, un primo passo utile a scongiurare il rischio di deindustrializzazione, ma che purtroppo non basta: oggi più che mai è necessario rendere tali indicazioni vincolanti per le stazioni appaltanti

Ha poi aggiunto “I dati parlano chiaro e i prossimi anni saranno decisivi per il comparto del cemento e del calcestruzzo. La nostra filiera rappresenta il primo anello di quella catena che consente all’Italia di dotarsi di costruzioni e infrastrutture sicure, sostenibili e a kilometro zero. Compromettere la tenuta del settore, significa inficiare lo sviluppo socio-economico di un Paese che ha affidato alle grandi opere infrastrutturale la propria ripartenza economica”.

L’evento ha anche evidenziato l’importanza del nuovo Codice degli appalti, che favorisce le imprese italiane ed europee, e ha discusso l’urgente necessità di adottare il meccanismo europeo CBAM per contrastare la concorrenza sleale da Paesi terzi.

Il dibattito si è poi arricchito con la partecipazione di altri esperti del settore, tra cui Fabrizio Capaccioli, Giovanni Deleo, Antonio Gozzi, e Fabrizio Pedetta, che hanno contribuito a delineare una visione complessiva delle sfide e delle opportunità per il settore.

Il Senatore Morelli, che ha concluso l’evento, ha sottolineato l’impegno del governo “sul tema della tutela del made in Italy e Made in Europe, come dimostra nei fatti il nuovo Codice dei Contratti, in cui è stata introdotta una premialità specifica. Si tratta di un avvio di percorso con un obiettivo assolutamente chiaro.
Per quanto riguarda la CIBAC e gli eventuali dazi sui prodotti senza ETS “non sono al momento all’agenda del governo, ma la nostra posizione è chiara, e non nasce ora. Oggi altri Paesi, come Francia e Germania, stanno portando avanti politiche di indipendenza energetica che noi sosteniamo da anni. Sulla difesa dei nostri settori strategici, Federcostruzioni lo sa, perchè con la Presidente Marone è da tempo che lavoriamo insieme, il nostro impegno non conosce soste.”

In conclusione, l’evento “L’Eccellenza del Made in Italy per Costruzioni Sempre Più Sicure e Sostenibili” ha segnato un passo significativo verso un futuro più sostenibile e innovativo per il settore delle costruzioni in Italia, con un forte impegno da parte di tutti gli attori coinvolti.

FONTE: INGENIO

Ultimo aggiornamento

10 Gennaio 2024, 14:50